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Burana, presentata la lista "Uniti per una nuova Bonifica"

La coalizione formata dalle organizzazioni professionali dell’agricoltura, dell’artigianato, del commercio, della cooperazione, dell’industria e le rappresentanze dei proprietari immobiliari correranno uniti per eleggere il nuovo Cda del consorzio. Seggi aperti fino al 18 dicembre

Il territorio coperto dal ConsorzioUn ampio schieramento formato dalle organizzazioni professionali dell'agricoltura, dell'artigianato, del commercio, della cooperazione, dell'industria e dalle rappresentanze dei proprietari immobiliari (Cia, Asppi, Cna, Lapam, Confapi, Confindustria Modena, Legacoop, Confagricoltura, Copagri) ha trovato l'accordo per un molteplice impegno in materia idraulica e ambientale a favore dei territori di Modena, Bologna, Mantova, Ferrara e Pistoia: tali sono infatti le aree che gestisce il nuovo Consorzio della bonifica Burana, nato dal riordino dello scorso anno e dalla fusione tra il precedente Burana e il Reno Palata.

L'impegno si concretizza nella condivisione del programma con cui la lista "Uniti per una nuova Bonifica" si presenterà al giudizio dei contribuenti del Consorzio alle elezioni che si terranno in varie località delle province interessate tra il 13 ed il 18 dicembre 2010.

Il primo e principale impegno riguarda la sicurezza idraulica, la salvaguardia delle attività agricole, artigianali, industriali, commerciali e le presenze abitative dai possibili danni degli eccessi di pioggia. Ciò comporta una sinergia di previsione e di azione tra soggetti diversi, pubblici e privati, all'insegna della sussidiarietà orizzontale (collaborazione integrata tra pubblico e privato), elemento fondante dei consorzi di bonifica. «Per questo», affermano i rappresentanti della lista, «occorre superare una vecchia logica, unicamente e angustamente agricola, e mettere insieme un vasto arco di rappresentanze di interessi e di attenzioni».

Il secondo impegno riguarda, sul fronte opposto, la fornitura di acqua all'agricoltura e al territorio quando essa scarseggia, con un'ottica gestionale di servizio quanto più tempestivo e capillare possibile, in una proporzionale attribuzione dei relativi costi. «Occorrerà», spiegano ancora i membri del listone, «rivedere i "piani di classifica", lo strumento di cui ogni Consorzio è dotato, per distribuire equamente tra i contribuenti gli oneri della manutenzione e della gestione degli impianti irrigui, di scolo delle acque piovane nonché del sistema di canalizzazioni esteso oltre 2.200 chilometri».

Il terzo impegno, infine, attiene alla sempre maggiore attenzione che occorre dare ai temi della tutela ambientale del territorio, con una maggiore, diversa e più accurata sensibilità alle crescenti richieste degli abitanti in tema di naturalità e di rispetto e ripristino degli ecosistemi originari, visti però in una positiva dimensione di fattibilità concreta e di conciliazione ed integrazione con le esigenze produttive.

La lista "Uniti per una nuova Bonifica" è convinta di rappresentare una proposta credibile, che «nasce dall'adesione delle rappresentanze di tanta parte della nostra popolazione, alcune delle quali già stanno collaborando nel consiglio provvisorio del Burana che sta per esaurire il proprio mandato, accordo che si allarga ora a un'ulteriore presenza della cittadinanza, cui assicuriamo costante ascolto e attenzione».

(13 dicembre 2010)
Argomenti: Confindustria