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Bulgaria e Romania, le opportunità d'investimento

L'obiettivo è approfondire le chance offerte dai due Paesi, con particolare focus sui settori delle energie rinnovabili e delle infrastrutture

I Balcani rappresentano una grande opportunità per l'Italia. Vicinanza geografica, alta produttività, manodopera qualificata e poliglotta, disponibilità di fondi comunitari sono tutti elementi che concorrono a definire la rilevanza dell'intero sud-est europeo per l'Italia.

I Balcani, inoltre, rappresentano un mercato di 60 milioni di consumatori, dove l'export italiano sia nel 2009 che nel 2010 ha superato i 10 miliardi di euro, sorpassando la quota export di Brasile e India messi insieme. In particolare, Romania e Bulgaria, dal 1 gennaio 2007 Stati membri dell'Unione Europea, rappresentano un mercato con interessanti prospettive di crescita e significative opportunità di investimento.

Dal 2009 al 2011 (e dunque nei due anni successivi al catastrofico 2008, l'anno che ha decretato la caduta libera di tutte le principali economie mondiali) le esportazioni della nostra provincia sono aumentate del 25 per cento verso la Romania e del 15 per cento verso la Bulgaria. Nel 2011 il valore delle esportazioni modenesi ha raggiunto i 37 milioni di euro in Bulgaria e i 120 milioni in Romania.

A tal proposito, Confindustria Modena organizza il seminario "Focus Romania e Bulgaria: opportunità di investimenti" martedì 29 maggio, alle ore 15, al fine di approfondire le opportunità offerte dai due Paesi e dalle agevolazioni comunitarie, con particolare attenzione sui settori delle energie rinnovabili e delle infrastrutture.

Al seminario interverranno Federico Cassi, direttore di Confindustria Bulgaria, e Matteo Montanari, membro di giunta di Confindustria Romania.

(27 maggio 2012)