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Budri, Macrosterias per stupire

L'azienda di Mirandola presenta al Marmomacc, la mostra internazionale di pietre, design e tecnologie, un'installazione dell'architetta Patricia Urquiola

Macrosterias

Sarà presente alla mostra internazionale di marmi, pietre, design e tecnologie "Marmomacc", a Verona da mercoledì 30 settembre a sabato 3 ottobre. Ma lo farà in un modo del tutto particolare, nella logica che forse più predilige.

Budri, azienda operante nel settore della produzione e commercializzazione di marmi, fa infatti parte del gruppo di 13 imprese che, all’interno della sezione "Marmomacc incontra il design", avrà a disposizione un’area espositiva dove poter mostrare un progetto che si fondi sulla contaminazione di materiali, di processi produttivi e sulla trasformazione dei processi culturali e creativi.

L’opera che l’azienda di Mirandola esporrà, di concerto con Patricia Urquiola, uno dei nomi più apprezzati nel panorama dell’architettura internazionale, si chiama "Macrosterias". Macrosterias (padiglione 6-stand C7) è un’installazione che si richiama al tema "Ibrido e flessibile", il sostegno teorico scelto quest’anno dall’evento trasversale al Marmomacc, "Marmomacc incontra il design".
Un’installazione fatta di marmi e pietre di diverse provenienze, «muliebri nell'essenza, nella composizione chimica e nei cromatismi». «Il progetto», come scrive la stessa Patricia Urquiola, «nasce dall’osservazione di microrganismi vegetali, le micrasterias, le cui forme mescolate a simboli grafici creano una nuova entità digitale-biologica».

Budri, il sarto del marmo 
Nata negli anni Sessanta come piccolo laboratorio gestito da Enzo Budri per la lavorazione di scale, pavimenti e per la produzione di materiale per l’edilizia, l’azienda ha subito negli anni un profondo rinnovamento.

L’acquisizione della water jet, la macchina a controllo numerico per il taglio della pietra ad altissima precisione, ha permesso a Budri di sviluppare la propria attività verso la creazione di un prodotto ricercato e raffinato, grazie anche a una maggiore ricerca stilistica nell’ambito dell’home design.

Capace di unire l’antica tradizione delle lavorazioni artigianali (che per il grado di adesione al dettaglio ricordano quasi il mestiere del sarto) alla più avanzata tecnologia produttiva, Budri ha maturato esperienza nella realizzazione di progetti complessi e di larga scala come palazzi, ville, hotel, luoghi di culto ed altri edifici di prestigio.

L’ultima grande commessa targata Budri risale al dicembre del 2007 quando è stata inaugurata la moschea Sheik Zayed Bin Sultan Al Nahyan di Abu Dhabi, la più grande al mondo dopo quella di Medina.

Con i suoi 5.900 metri quadrati di area produttiva e 20 dipendenti, Budri si attesta come azienda leader in Europa e seconda nel mondo per capacità produttiva del settore lavorazioni marmi e pietre naturali. Nel 2008 il fatturato è arrivato a 5 milioni di euro.
Gli altri associati a Confindustria Modena presenti al Marmomacc

(28 settembre 2009)
Argomenti: Ceramico