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Bpm, la nuova proposta di Archivist

Totalmente gestito dal cliente, l’editor grafico è autoprogrammante e in pochi minuti si possono gestire svariati processi

Archivist, l'azienda proprietaria esclusiva del brevetto ArchiBox (il servizio di archiviazione, gestione e conservazione documentale) si riaffaccia al mercato proponendo il Business Process Management.

Il Business Process Management (Bpm), tradotto letteralmente in "gestione del processo lavorativo", consiste nel creare dei modelli informatici per i processi lavorativi dell'azienda. Il Bpm è integrato in ArchiBox e consente di modellare i processi definendo i relativi attori, attività e applicazioni coinvolte.

La nuova soluzione viene venduta sempre a piccoli canoni mensili e sta incontrando il favore di diverse aziende, tra cui Atc Bologna, Mondadori Focus e Unigrà.

Azienda certificata Uni En Iso 9001 dal 2004, rinnovata nel settembre 2010, Archivist ha fatto della proposta di soluzioni per archivi, la sua unica ed esclusiva attività da oltre 12 anni. «Con Oltre 300 installazioni», ricorda il titolare di Archivist Maurizio Zoboli, «ArchiBox ha stravolto la concezione di utilizzare prodotti informatici senza costi elevati, senza investire, ma facendo in modo che i risparmi, certi e concreti, superino di molto il piccolo canone di utilizzo richiesto».

Il successo riservato all’ArchiBox è confortante. «Di anno in anno», conclude Zoboli, «abbiamo ottenuto incrementi di vendite. I risultati sono i seguenti: +23 per cento nel 2009, +56 per cento nel 2010, +42 per cento al 30 giugno del 2011».

(09 settembre 2011)
Argomenti: Ict