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Da Bper un sostegno per gli investimenti

La Popolare dell’Emilia metterà a disposizione un consistente plafond per finanziare lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle aziende produttrici di impianti per ceramica

Un nuovo tassello per sostenere l'economia modenese, fatta di imprese che in questi anni hanno sfidato il mercato internazionale, riuscendo in molti casi a conquistarsi posizioni di prestigio, e che ora si vedono erodere dalla crisi la possibilità di proseguire su quella strada.

E proprio a innovazione, sviluppo, internazionalizzazione hanno pensato i vertici di Acimac (l'associazione costruttori italiani macchine attrezzature per ceramica) e di Bper nel garantire alle 120 aziende associate un accesso agevolato al credito. «In un momento critico come quello attuale», spiega Paolo Gambuli, direttore dell'Acimac, «in cui tra le maggiori difficoltà delle imprese figura certamente l'accesso al credito, l'accordo siglato con Bper non rappresenta solo un segnale di fiducia verso il nostro comparto industriale, ma anche e soprattutto uno strumento concreto a supporto di tante imprese che, con maggiore serenità, potranno proseguire o avviare progetti di investimento e attività di ricerca».

Nell'accordo è previsto, da parte di Bper, un plafond complessivo di 20 milioni di euro (tutti a disposizione nel 2009) per finanziare interventi finalizzati allo sviluppo e all'internazionalizzazione delle imprese. Fra le iniziative finanziabili anche gli investimenti in ricerca e sviluppo e la cessione di crediti export pro-soluto. Nello specifico le misure che rientrano nell'accordo sono: finanziamenti per investimenti, e in particolare in ricerca e sviluppo; prestiti partecipativi per ricapitalizzazione aziendale; mutui con fondi Bei fino al 100 per cento; progetti di internazionalizzazione assistiti da garanzia Sace; cessione pro-soluto di crediti all'esportazione assistita da voltura di polizza Sace.

Fra gli interventi elencati sono particolarmente rilevanti i finanziamenti in ricerca e sviluppo, perché vanno a sostenere investimenti in beni tipicamente immateriali, fra cui anche la formazione. Importanti per le imprese anche la cessione di crediti all'esportazione pro-soluto, grazie alla quale l'azienda può monetizzare immediatamente i crediti verso importatori esteri. Grazie alla convenzione, le aziende potranno accedere a condizioni competitive, correlate in modo trasparente alle diverse classi di rating di appartenenza.

(25 aprile 2009)
Argomenti: Credito