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Bonfiglioli Riduttori, il lavoratore al centro della manifattura 4.0

L'azienda bolognese investirà nella creazione di un programma di riqualificazione per agevolare il cambiamento di competenze dettato dalla trasformazione digitale. Il modello supportato da Porsche Consulting e apprezzato da Fiom verrà reso disponibile al territorio nell’ambito della collaborazione con la Regione Emilia-Romagna


Da sinistra: Sonia Bonfiglioli, Patrizio Bianchi, Giulio Busoni e Bruno Papignani

Bonfiglioli, leader italiano della meccatronica, azienda capofila di questa iniziativa, e Porsche Consulting, da anni supporto strategico di Bonfiglioli, implementeranno il modello "Bonfiglioli Digital Re-Training" nello stabilimento "Evo" che sorgerà a Calderara di Reno e che diventerà il più grande insediamento industriale del gruppo in Italia.

Porsche Consulting ha supportato Bonfiglioli per la creazione del modello "Bonfiglioli Digital Re-training", dal quale emergono le nuove esigenze organizzative, i gap di competenze e i cambiamenti dell'ambiente di lavoro nell'industria manifatturiera 4.0. Dal modello scaturisce uno specifico piano formativo che verrà erogato nel nuovo programma di riqualificazione; questo programma fa parte di un investimento complessivo triennale sul territorio del valore di 130 milioni di euro.

Bonfiglioli mette a disposizione il modello e collaborerà con la Regione al fine di condividere gli esiti e l'analisi delle competenze contribuendo all'aggiornamento delle qualifiche professionali del Sistema Regionale. La Regione potrà quindi certificare le competenze acquisite dai lavoratori di Bonfiglioli in esito al piano formativo nonchè programmare un’offerta formativa che permetta alle persone di conseguire qualifiche professionali funzionali all’inserimento nell’industria 4.0.

Il progetto pilota coinvolgerà, già dai prossimi mesi, un primo gruppo di 15 dipendenti Bonfiglioli dello stabilimento Evo, che rappresenteranno il primo nucleo di formatori e, in seguito, verrà coinvolta tutta l'azienda. Si prevede, a regime, di includere una percentuale di partecipanti esterni facenti parte del mondo del lavoro interinale.

«La sfida dell’Industry 4.0 deve essere vissuta dai lavoratori come una grande opportunità di crescita e riqualificazione», sottolinea Sonia Bonfiglioli, presidente di Bonfiglioli Riduttori. «Questo a patto che aziende e territorio rendano disponibili nuovi percorsi formativi non solo per chi si approccia al mondo del lavoro ma anche, anzi soprattutto, per chi già ne fa parte, perché possa vivere tutto questo come una grande occasione di sviluppo e non come una minaccia».

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Giulio Busoni di Porsche Consulting che aggiunge: «Nuovi ruoli e nuove competenze sono elementi imprescindibili per la manifattura del futuro. Oggi stiamo aiutando molte aziende italiane a realizzare la transizione verso l’Industria 4.0, e, per noi, il fattore critico di successo è lo sviluppo della persona in sincronia con la trasformazione digitale».

Patrizio Bianchi, assessore al Lavoro della Regione Emilia-Romagna, commenta: «Il primo fattore di successo di una economia e di una società sono le persone, unico vero motore di innovazione, anche quando parliamo di digitalizzazione della manifattura. Collaborare con una grande impresa per comprendere i fabbisogni di competenze che la rivoluzione in corso sta facendo emergere è un'occasione importante per aggiornare le qualifiche regionali e garantire un sistema formativo in grado di rispondere alle potenzialità di crescita e qualificazione di tutto il sistema economico e produttivo».

«Affrontare i cambiamenti anticipandoli per prevenirne gli effetti e farlo in modo condiviso, penso sia giusto e rappresenti una opportunità per tutti», rimarca Bruno Papignani, segretario generale Fiom-Cgil Emilia-Romagna.

(08 settembre 2017)