Confindustria Modena
Opinioni
ARCHIVIO

Stampa l'articolo
Intervista

Bitcoin e sistema Blockchain: utilizzo e prospettive per la finanza del futuro

Gabriele Domenichini, presidente di AssoB.IT: «Incontri, come quello organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Modena, rappresentano un’importante occasione per capire queste tematiche e analizzare quali possono essere le potenzialità e le diverse applicazione del sistema Blockchain».

Bitcoin e sistema Blockchain sono stati i temi del seminario organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Modena. In questa intervista Gabriele Domenichini, presidente dell’associazione AssoB.it. e relatore dell’incontro fa un’analisi di questo nuovo modello di pagamento e delle future applicazione sia per la società che per l’industria.

Che cos’è il Bitcoin e il sistema Blockchain?
«Il Bitcoin è una modalità di pagamento mondiale, creata nel 2009 da Satoshi Nakamoto. Dare una definizione univoca su cosa è un Bitcoin non semplice: nato originariamente come esperimento, con l’obbiettivo di creare un bene digitale, non duplicabile e limitato in internet, dal 2011 ha iniziato ad avere un valore di mercato. Oggi quando si parla di Bitcoin ci si riferisce a una valuta elettronica che viene controllata e scambiata interamente da pc e server sparsi nel mondo. Una moneta che per circolare non ha bisogno di enti centrali di controllo, come può essere una Banca Centrale o una Zecca di Stato che la crea, ma solo di un lungo indirizzo generato da computer collegati in rete che eseguono complesse operazioni matematiche. Il Bitcoin viene quindi contabilizzato su Blockchian, un database basato su complessi algoritmi matematici, distribuiti tra i nodi della rete, dove tutti gli aspetti funzionali sono gestiti con i criteri della crittografia. Il Blockchain, in modo semplificato, può essere visto come il libro contabile sui cui sono registrate tutte le transazioni fatte in Bitcoin dal 2009 ad oggi, un registro gestito da un sistema estremamente decentrato e diffuso di soggetti indipendenti tra loro».

Il modello Blockchain può essere applicato ad altri settori?
«Certamente, ed è questo l’aspetto più interessante: proprio perché è un sistema di verifica aperto che non ha bisogno del controllo da parte delle banche per effettuare le transazione, il Blockchain è a tutti gli effetti un registro decentrato e sovranazionale che può essere utilizzato per altri innumerevoli scopi; ad esempio, a livello legale come archivio globale per gli enti notarili e per il catasto o, più in generale, come un registro condiviso per tenere traccia anche di altri tipi di asset, oltre che della loro proprietà e del trasferimento di quest’ultima. Senza tralasciare i possibili sviluppi anche in ambito finanziario, ad esempio per l’aggiornamento reale degli scambi in Borsa».

Lei è presidente di AssoB.IT, quali sono gli obiettivi di questa associazione?
«AssoB.IT (Associazione delle Imprese attive nella Blockchain) è nata nel 2015 da un gruppo di imprenditori che già si occupavano di queste tematiche. L’associazione, senza scopo di lucro, ha l’obiettivo di promuovere la crescita e la diffusione delle tecnologie blockchain, massimizzando la collaborazione e la condivisone tra aziende e professionisti che si muovono in questo settore altamente innovativo. Svolgiamo differenti attività di divulgazione che puntano a informare e combattere la disinformazione oggi molto diffusa sull'argomento; inoltre diamo assistenza sia legale che di business, a chiunque sia interessato a iniziare a utilizzare le tecnologie blockchain e promuoviamo il dialogo costante con le istituzioni per diffonderle e farle conoscere. Purtroppo, ancora oggi in Italia, le aziende, specialmente quelle di piccole e medie dimensioni, hanno una conoscenza ancora limitata di queste tecnologie e dei loro molteplici ambiti di applicazione; mentre in ambito finanziario i grandi gruppi bancari sono molto interessati e stanno già cominciando a investire risorse in questo settore. Ed è proprio per questo che seminari e incontri, come quello organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Modena, rappresentano un’importante occasione per capire e approfondire queste tematiche e per analizzare concretamente quelle che, ad aggi, possono essere le potenzialità e le innumerevoli applicazione delle tecnologie Blockchain».

(22 giugno 2016)
Argomenti: Ict, Confindustria, Credito