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Bilancio sostenibilità, il quarto anno di Cms

L’azienda meccanica di Marano continua il suo percorso di trasparenza nei confronti di clienti, fornitori, istituzioni e territorio. Rispetto al report 2010 ci sono alcune importanti novità

Cms continua il suo percorso di trasparenza nei confronti di clienti, fornitori, istituzioni e territorio. L’azienda meccanica di Marano, per il quarto anno consecutivo, pubblica il bilancio di sostenibilità. E lo fa con alcune novità.

In copertina fa bella mostra di sé la catena del Dna e una didascalia che, nella seconda di copertina, chiarisce: la sostenibilità è da sempre nel patrimonio genetico di Cms.

Una citazione del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi riporta il focus sulla responsabilità degli imprenditori e sulla centralità del lavoro. «Come imprenditori abbiamo una precisa responsabilità sociale nei confronti di tutti: dei nostri lavoratori, dei clienti, dei fornitori, dei cittadini, della comunità tutta. Il nostro impegno è di mettere al centro il lavoro, per costruire una società più attiva, più dinamica, più giusta, che promuova i valori della solidarietà e il rispetto della persona».

Le novità. La prima, quella che salta immediatamente all’occhio, è la presenza di un nuovo stakeholder: le nuove generazioni. Cms del rapporto con i giovani ne ha fatto una filosofia aziendale. L’età media dei dipendenti è di 37 anni.

La seconda consiste nella mappa grafica (p. 8 e 9) “Orientamento alla sostenibilità” che indica, con un colore diverso per ogni singolo stakeholder, il coinvolgimento, in termini di Rsi, delle 10 aree aziendali.

Altra novità, accanto agli indici reddituali ed economici commentati e sviluppati in grafici e tabelle, è la lettera indirizzata agli stakeholder. Una piccola “guida” in cui si elencano i principi che sono alla base della collaborazione tra Cms e il cliente, il dipendente, il fornitore e tutti gli altri attori della partita sociale ed economica.

Infine l’ultima innovazione consiste nella scheda di valutazione con cui l’azienda, coraggiosamente, chiede ai destinatari del bilancio di sostenibilità di pronunciarsi sulla bontà dei contenuti, dando giudizi e suggerimenti.

La pubblicazione, ovviamente, non si limita a questo. In capitoli separati vengono approfonditi il tema della responsabilità sociale, della responsabilità economica e di quella ambientale. Tutti ispirandosi alle linee guida internazionali del Global Reporting Initiative.

«Abbiamo un importante obiettivo», scrive nella prefazione del bilancio 2011 la vicepresidente di Cms Elena Salda. «Far sì che l’impegno per la sostenibilità divenga un pilastro importante in grado di reggere al pari della capacità e potenzialità produttive e della solidità finanziaria dell’azienda. Il presidente Squinzi, nel suo intervento all’assemblea generale di Confindustria Modena, ci ha ricordato che abbiamo una responsabilità storica nei confronti dei nostri giovani. E sono profondamente d’accordo con lui al punto che nel nostro report li abbiamo aggiunti fra gli stakeholder i giovani. Nei confronti delle giovani generazioni abbiamo il dovere di concorrere a dare adeguata formazione e offrire opportunità di crescita e sviluppo».

(01 agosto 2012)
Argomenti: Rsi