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Giampiero Biglia ai vertici di Unacea

È stato eletto vicepresidente al posto di Franco Invernizzi (responsabile marketing di Cnh Construction Equipment)

Cambio ai vertici di Unacea in piena continuità con il progetto di un'associazione che rappresenti il settore delle macchine e delle attrezzature per costruzioni: Giampiero Biglia, direttore commerciale construction equipment per il mercato Italia di Cnh, è stato eletto vicepresidente al posto di Franco Invernizzi (responsabile marketing di Cnh Construction Equipment a livello globale) che ha rassegnato le proprie dimissioni, dopo aver rappresentato l’azienda transnazionale all’interno del consiglio direttivo fin dalla fondazione di Unacea.

«In un’anno e mezzo di vita», dichiara Franco Invernizzi, «abbiamo creato un’associazione snella, capace di sedersi ai tavoli ministeriali per far sentire la voce del comparto, integrarsi nel lavoro europeo del Cece, associare aziende provenienti da comparti diversi dal movimento terra, organizzare partecipazioni collettive estere a manifestazioni di settore, inaugurare statistiche per nuove linee di prodotto che nessuno aveva mai rilevato, avviare collaborazioni per fornire consulenza tecnica qualificata agli associati, ma soprattutto di instaurare un nuovo clima associativo che vede le aziende concorrenti sul mercato e tuttavia unite nella difesa e nel rilancio del settore delle macchine e delle attrezzature per costruzioni. A fronte di questa crescente attività associativa e al protrarsi ed estendersi degli impegni professionali per Cnh, che richiedono la mia permanenza negli Stati Uniti, ho ritenuto quindi di dover rassegnare le dimissioni».

«In Italia i cantieri sono sostanzialmente fermi», sostiene Giampiero Biglia. «La pubblica amministrazione continua a ritardare i pagamenti e di conseguenza il mercato, già dimezzato negli ultimi tre anni, continua a flettere. A fronte di questa situazione la legislazione europea impone alle aziende una mole d’investimenti per ridurre le emissioni di gas che rischiano di far chiudere le imprese, perchè al livello nazionale non viene previsto contestualmente nessun incentivo per lo svecchiamento del parco. La conseguenza paradossale è che tutte le macchine obsolete rimangono in circolazione vanificando gli obiettivi della legislazione stessa. A livello europeo tramite il Cece, la nostra rappresentanza di settore, chiediamo che il consiglio e parlamento europei trovino immediatamente un compromesso nel bene dell’industria e dei volumi occupazionali, che vengono messi in pericolo dal ritardo della messa in votazione del provvedimento sulla flessibilità alle emissioni dei motori. A livello nazionale ci auguriamo che il Tavolo delle macchine per costruzioni presso il Ministero dello sviluppo economico possa portare quanto prima ad una serie di provvedimenti che incentivino l’innovazione e l’efficienza nei cantieri. Lo sviluppo di Unacea quale associazione che promuove gli interessi del settore delle macchine e delle attrezzature per le costruzioni, sarà uno strumento fondamentale per raggiungere questi obiettivi».

Unacea è l’associazione italiana delle aziende di macchine e attrezzature per le costruzioni. Nata nel 2010, ha raggiunto un tasso di rappresentatività in termini di fatturato di oltre 2/3 del valore dell’intera industria nazionale di macchine e attrezzature movimento terra, ma è aperta al contributo di tutte le aziende di macchine per le costruzioni. Unacea è socio del Cece, il Comitato europeo dei produttori di macchine per costruzioni che raggruppa le associazioni nazionali di 13 paesi in rappresentanza d i circa 1.200 aziende.

(24 luglio 2011)
Argomenti: Confindustria