Confindustria Modena
Imprese
ARCHIVIO

Stampa l'articolo
biomedicale

Bellco torna operativa al 100%

L'azienda di Mirandola annuncia di avere completamente riattivato le sue attività produttive. A partire dal 7 settembre, tutti i 361 dipendenti saranno pienamente operativi

Antonio LeoneUn lavoro intenso e continuativo, unito ad una tempestiva ed efficace reazione alle due forti scosse che hanno colpito il territorio emiliano, hanno consentito a Bellco di raggiungere risultati eccezionali e in tempi record. Bellco è infatti tra le prime aziende del distretto biomedicale di Mirandola ad essere di nuovo al 100 per cento operativa.

La squadra dedicata in azienda, il supporto dei nuovi azionisti, la collaborazione dei clienti, dei fornitori, delle filiali, degli agenti, dei distributori e di tutti i partner hanno consentito di operare con la massima rapidità possibile nel conseguire, con coraggio e determinazione, la piena ripartenza dell’attività.

La priorità assoluta è stata infatti quella di garantire con tempestività il ripristino delle forniture indispensabili al trattamento dei pazienti in dialisi e in terapia intensiva. Per raggiungere tale obiettivo, il team di Bellco ha lavorato giorno e notte, sette giorni su sette. Inoltre, al fine di garantire il pieno recupero produttivo, il personale sarà operativo per sei giorni la settimana e lavorerà su tre turni.

Bellco è quindi in grado di confermare il programma già annunciato, relativo alla presentazione ad inizio ottobre (in Italia, Francia, Spagna, Belgio e Canada) delle tre nuove apparecchiature che permettono la più elevata personalizzazione delle terapie: Flexyatm (per il paziente cronico in dialisi), Amplyatm (per il paziente in terapia intensiva) e Carpediemtm (per il paziente neonatale). Apparecchiature presentate in anteprima mondiale al Congresso Internazionale di Nefrologia di Parigi, con un grande successo conseguito a poche ore dal primo evento sismico. Le nuove apparecchiature sono estremamente innovative, e costituiscono un’ulteriore testimonianza della fondamentale attività di ricerca e sviluppo condotta da Bellco in collaborazione con la comunità medico-scientifica di alto profilo.

Questi risultati, nonché la capacità di reazione dimostrata a seguito del sisma, confermano la validità della decisione iniziale di Bellco e dei suoi azionisti di mantenere una forte presenza aziendale a Mirandola e di continuare ad investire in uno dei più importanti distretti biomedicali del mondo. Bellco ha inteso preservare l’occupazione della sua manodopera altamente qualificata e il know how unico del distretto.

«Dopo il terremoto, ci eravamo dati obiettivi aziendali molto ambiziosi, ossia il completo riavvio delle attività produttive relative ad apparecchiature e filtri da conseguire entro il mese di settembre», dichiara il presidente Antonio Leone. «Il 9 agosto è stata prodotta la prima apparecchiatura. Dal 3 settembre è ripartita la produzione dei filtri per dialisi, grazie al nuovo reparto e alla nuova camera bianca sterile, allestiti in tempi record. Desidero quindi ringraziare tutti quanti hanno contribuito al raggiungimento di questo eccellente risultato, specialmente chi è stato colpito dal sisma anche a livello personale. Questo è il risultato di uno spirito di squadra unico che ci porta a guardare con rinnovato ottimismo al futuro, forti del valore del nostro team e della nostra azienda».

(03 settembre 2012)
Argomenti: Biomedicale