Confindustria Modena
Imprese
ARCHIVIO

Stampa l'articolo
biomedicale

Bellco rimane a Mirandola e rilancia

L’azienda riafferma con determinazione il proprio forte impegno sul territorio e annuncia l’intenzione di mantenere la sua presenza nel distretto

A quasi un mese dall'ultima scossa di terremoto, Bellco ha riavviato la propria attività di fornitura, oltre al ripristino delle sue attività di ricerca e sviluppo, di controllo qualità, nonché dei propri uffici amministrativi. A oggi sono pienamente in servizio 236 dipendenti del gruppo su un totale di 361, mentre si ipotizza che i 125 dipendenti mancanti possano rientrare fra agosto e settembre e che dal primo ottobre tutto il personale sarà di nuovo pienamente operativo. Le attività di distribuzione sono attualmente supportate da un nuovo magazzino. Le attività logistiche hanno garantito già oltre 1.000 spedizioni.

Bellco ha quindi già avviato la fornitura di tutto il materiale necessario per i trattamenti dialitici standard e sta lavorando a pieno ritmo per garantire nel più breve tempo possibile la continuità nelle consegne dei trattamenti particolari e delle terapie avanzate come la Hfr (emodiafiltrazione on line con reinfusione endogena), che rappresentano una delle eccellenze dell’azienda.

Contemporaneamente, Bellco ha fissato le tempistiche della ricostruzione e ha definito l’agenda per la ripresa a breve delle sue attività produttive, decidendo di mantenere il suo forte legame con il distretto di Mirandola. L'obiettivo è riprendere la produzione delle apparecchiature entro il mese di agosto, nonché di riavviare a pieno regime le camere bianche e la produzione degli emodializzatori entro il mese di settembre, unitamente alla produzione del materiale dedicato alle terapie avanzate per i pazienti cronici e acuti.

«Abbiamo preso la decisione di restare nel distretto, seppure a fronte di un’operazione complessa e onerosa, perché questo renderà possibile non solo la ripresa a pieno ritmo in tempi molto brevi, ma anche il mantenimento della nostra manodopera qualificata. Ne siamo orgogliosi, visto che Bellco deve la sua storia a questo territorio. Continueremo a guardare al futuro da qui», dichiara il presidente Antonio Leone.

«Intendiamo ringraziare tutti i nostri dipendenti, collaboratori, fornitori e partner», conclude Leone. «Un ringraziamento particolare va anche alla Società Italiana di Nefrologia che ha saputo mobilitare a tal fine la comunità dei Nefrologi italiani. Una comunità che ha dimostrato di essere un’eccellenza a livello mondiale non solo per la riconosciuta capacità clinica ma anche per la grande sensibilità»

(27 giugno 2012)
Argomenti: Biomedicale