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Bellco, in crescita il fatturato 2011

Dai 105 milioni del 2010 è passato a 108. E per il 2012 l'azienda prepara una ricetta fatta di ricerca, innovazione, internazionalizzazione, investimento in risorse umane e orientamento al paziente

Da sinistra: Maino Benatti, Carlo Vanoli, Mario Luppi, Mauro Atti, Stefano Rimondi, Fabrizio Cappi e Andrea Palazzo

Oltre 108 milioni di euro di fatturato e un imperativo categorico: continuare a crescere. Bellco, la maggiore realtà biomedicale a guida italiana, ha appena archiviato il 2011 con soddisfazione. E per il 2012 prepara una ricetta fatta di ricerca, innovazione, internazionalizzazione, investimento in risorse umane e orientamento al paziente.

L'occasione per fare il punto sulla situazione economica del gruppo è stata la serata-evento dello scorso 20 dicembre a Mirandola, presso il Castello dei Pico. I dirigenti di Bellco (dal presidente Carlo Vanoli al direttore Finanziario Mario Luppi, dal direttore Scientifico, Marketing e Commerciale Mauro Atti al direttore Supply Chain & It Fabrizio Cappi, dal direttore Tecnico Andrea Palazzo all'amministratore delegato Stefano Rimondi) hanno presentato i risultati generali del 2011 e ragionato sulle prospettive di crescita per il 2012.

Ricerca, innovazione, internazionalizzazione, investimento in risorse umane e personalizzazione delle terapie saranno anche nel 2012 le direttrici dello sviluppo di Bellco. Il top management ha poi manifestato la sua preoccupazione «per un continuo quanto indiscriminato taglio dei finanziamenti destinati alla Sanità». Davanti a una nutrita delegazione aziendale è intervenuto anche il sindaco di Mirandola Maino Benatti.

Con un fatturato 2011 pari a oltre 108 milioni di euro e 360 addetti (di cui 260 a Mirandola e circa un centinaio tra Tolosa e le filiali estere di Francia, Spagna, Belgio e Canada) l'anno appena iniziato spinge all'ottimismo. «I risultati ci sono», ha sottolineato Stefano Rimondi, «e sono la testimonianza di una visione aziendale avanzata, proiettata verso il futuro, motivata non solo al consolidamento ma anche alla crescita dell'intero Gruppo. Nel nostro piccolo ci vediamo come fieri portatori di un made in Italy capace di farsi strada nel mondo, in un settore in cui ricerca e innovazione sono must imprescindibili per competere e fare sempre meglio. Ringraziamo tutti coloro che rendono possibile questi risultati e la comunità medico-scientifica, la cui collaborazione per terapie avanzate è uno dei tratti distintivi di Bellco».

Bellco, come riconosciuto dalla comunità medico-scientifica, si caratterizza per la forte vocazione allo sviluppo di terapie avanzate per la Nefrologia e per la Terapia Intensiva. All’interno del mercato europeo, altamente consolidato per quanto riguarda i prodotti emodialitici, Bellco conta un market share che arriva al 18-20 per cento in Italia e Belgio. È fra i leader in nazioni quali Canada (primo fornitore di apparecchiature per questo Paese, che vanta uno dei sistemi sanitari più avanzati), Messico, Corea e Cina. A medio termine non si esclude la penetrazione sul mercato statunitense. Per gli ospedali e le cliniche a cui fornisce sistemi e apparecchiature per dialisi rappresenta una platform riconosciuta, essendo uno dei pochi soggetti in grado di fornire l’intera gamma di prodotti.

(03 gennaio 2012)
Argomenti: Biomedicale