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osservatorio aub

Aziende familiari, Modena è nona

Dallo studio risulta che il 61,7 per cento delle aziende locali è a conduzione familiare; meno presenti sul territorio le multinazionali e la aziende statali

La sede didattica del Centro Studi Kerakoll di CasalgrandeLa provincia di Modena si colloca al nono posto in Italia come numero totale di aziende familiari. A stabilirlo è la rilevazione compiuta dall'Osservatorio Aub, l'organismo di ricerca messo in piedi dal Gruppo Unicredit insieme all'Associazione italiana delle aziende familiari (Aidaf) e all'Università Bocconi.

Per presentare i dati si è tenuto lunedì scorso presso la sede didattica del Centro Studi Kerakoll di Casalgrande il convegno "Le aziende familiari in Italia e in Provincia di Modena". Tra i relatori il padrone di casa Gian Luca Sghedoni, amministratore delegato di Kerakoll, Vincenzo Cremonini, amministratore delegato del gruppo omonimo, l'amministratore delegato della Pagani Automobili Horacio Pagani, l'amministratore delegato di Unicredit Private Banking Dario Prunotto, il responsabile Centro Nord Unicredit Corporate Banking Giampiero Bergami e il direttore generale Aidaf Gioacchino Attanzio.

L'universo di riferimento su cui si è concentrata la ricerca dell'Osservatorio Aub è composto da 183 aziende modenesi. Di queste, l'indagine dal punto di vista dell'assetto proprietario ha evidenziato come 113 siano a conduzione familiare (61,7 per cento).

Vincenzo CremoniniIn provincia di Modena, la più significativa presenza di aziende familiari è compensata da una minore presenza, rispetto al dato nazionale, di filiali di multinazionali (5,8 per cento degli occupati contro il 20,2 per cento) e di aziende statali o enti locali (1,9 per cento degli occupati contro il 16,7 per cento).

In termini di distribuzione settoriale, le aziende familiari localizzate nella nostra provincia, se comparate al corrispondente dato nazionale, risultano significativamente più presenti nel settore manifatturiero, mentre sono meno presenti negli altri settori.

Sotto il profilo della dimensione risulta più significativa la presenza di aziende familiari con fatturato superiore ai 150 milioni di euro: a Modena le aziende familiari medio-grandi e grandi rappresentano insieme il 31 per cento del totale delle aziende familiari, a fronte di un 26,1 per cento della media nazionale.

Un'azienda che sul nucleo familiare ha costruito successi e fortune è Keracoll. «In quarant'anni», ha sottolineato Gian Luca Sghedoni, «siamo cresciuti sviluppando uno stile di gestione aziendale che coniuga cultura d'impresa, competenze manageriali e responsabilità sociale, fino a diventare una multinazionale con 13 società operative presenti in quattro continenti. Horacio PaganiOggi il gruppo è leader mondiale nei prodotti e servizi per il greenbuilding con più di 1.700 referenze ecocompatibili e una produzione di 950.000 tonnellate l'anno realizzata utilizzando 200.000 tonnellate di materiali riciclati, per progettare, costruire e vivere nel rispetto dell'ambiente e del benessere abitativo. L'innovazione tecnologica, la ricerca e la sostenibilità sono parte integrante del Dna aziendale e in questa direzione continueremo il nostro impegno fissando obiettivi ancor più ambiziosi per promuovere una miglior qualità dell'abitare a livello globale».

«La ricerca svolta con Aidaf e Bocconi», ha commentato Dario Prunotto, «ha messo in luce il prezioso apporto che le aziende familiari hanno dato e continuano a dare allo sviluppo dell'economia italiana. Non vi sono dubbi che nel prossimo futuro guidare le imprese italiane richiederà doti sempre più impegnative, tali da permettere di affrontare la congiuntura economica e la nuova struttura dei mercati internazionali con strumenti intellettuali, caratteriali e conoscitivi più avanzati di quelli che finora sono stati necessari per una guida di successo. In questo senso saranno fondamentali i già avviati processi di managerializzazione e di razionalizzazione del sistema di governance e dell'assetto finanziario. Il nostro compito è quello di affiancare la leadership familiare in questo percorso». Scarica l'indagine

(19 luglio 2010)