Confindustria Modena
Imprese
ARCHIVIO

Stampa l'articolo
mobilità

Atcm: «Riassetto senza problemi»

È completamente cambiato il sistema di trasporto pubblico in città. Ancora qualche giorno perché il servizio possa andare a regime

Il presidente di Atcm Pietro OdoriciSta procedendo senza particolari problemi il riassetto del sistema di trasporto pubblico urbano di Modena. Le modifiche, predisposte da Comune, Amo (Agenzia per la Mobilità) e Atcm, riguardano oltre il 70 per cento delle linee cittadine. Gli autobus, in questi primi giorni di cambiamento, hanno circolato regolarmente e la grande maggioranza delle corse è stata effettuata nel rispetto dei tempi di percorrenza previsti.

«Al momento», fa sapere l’azienda, «non risultano essersi verificati problemi, a eccezione di alcuni leggeri “sforamenti”, ritenuti fisiologici in questa prima fase di attuazione del nuovo Piano di trasporto pubblico urbano che vede modificati percorsi ed orari di 7 linee urbane su 13, l’attivazione della nuova linea 14 e il potenziamento dei servizi Taxibus e Prontobus».

Sarà dunque necessario ancora un certo periodo di esercizio perché il sistema Avm (Automatic Vehicle Monitoring), che regola e monitorizza attraverso la rete Gprs tutti gli autobus in servizio, possa andare pienamente a regime su tutti i 400 mezzi in circolazione.

«Nel frattempo», continua Atcm, «si potranno verificare leggeri disagi per gli utenti, come la mancata operatività in alcune fasce orarie dei monitor informativi alle fermate e a bordo dei mezzi. Si tratta di normali passaggi tecnici, che saranno comunque superati entro breve tempo».

«Il riassetto del sistema di trasporto pubblico cittadino», spiega il presidente di Atcm Pietro Odorici, «intende dare risposte concrete e adeguate alle legittime esigenze di mobilità degli utenti modenesi. Atcm, quindi, non può che salutare con favore questa nuova impostazione. L'impegno richiesto all'azienda è notevole, perché comporta una riorganizzazione generale dei turni di lavoro e dell'impiego di uomini e mezzi, ma è uno sforzo che compiamo volentieri nella consapevolezza che potrà portare un maggiore utilizzo dei mezzi pubblici e un incremento del numero di passeggeri».

(14 settembre 2009)