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Atcm, chi non paga ferma il bus

La nuova campagna contro i "portoghesi" degli autobus prenderà il via lunedì sulle linee urbane 3 e 8

Per evitare soste prolungate dei bus e ritardi eccessivi delle corse, Atcm ha predisposto un potenziamento dell’attività di verifica. Questa modalità organizzativa ridurrà al minimo indispensabile i disagi per gli utenti regolari, la cui collaborazione è sempre auspicabile come ulteriore deterrente nei confronti dei viaggiatori abusivi.

Si tratta di un’iniziativa inedita in Italia, che viene realizzata a livello sperimentale per la prima volta a Modena in continuità con le iniziative antievasori già avviate da Atcm negli scorsi anni, come le varie edizioni della campagna "Bus Qualità". Fino a oggi, però, ci si era concentrati principalmente sulla repressione dell’evasione tariffaria: intensificando il numero delle squadre di verifica; ampliandone l’organico ed integrando il personale addetto permanentemente ai controlli con ausiliari e volontari, reperiti tra gli autisti, gli impiegati ed il personale degli impianti fissi (tecnici, operai).

Ora, invece, l’attenzione si sposta sul versante della prevenzione: in sostanza, il messaggio lanciato non è tanto il classico "se non paghi ti multo", quanto "se non paghi non viaggi". La sperimentazione della campagna "Non paghi? Non parto" riguarderà le linee 3 e 8 perché proprio su queste tratte sono già in servizio gli autobus dotati di tornelli (altra esclusiva di Atcm in campo nazionale), che costituiscono un ulteriore disincentivo per i viaggiatori abusivi come dimostrato dai dati sulle vendite di biglietti a bordo registrati sulle due linee negli ultimi mesi.

(26 agosto 2011)