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Excelsior 2009, calo delle assunzioni nelle imprese modenesi

Fra le aziende intervistate da Unioncamere solo il 16 per cento manifesta la volontà di procedere ad assunzioni nel corso dell'anno

I dati provinciali confermano che la crisi finanziaria internazionale sta producendo effetti importanti sull’economia reale e sullo scenario occupazionale della provincia di Modena. Solo il 16 per cento circa delle imprese intervistate manifesta l’intenzione di procedere ad assunzioni nel corso dell’anno. Rispetto alle rilevazioni effettuate nei due anni precedenti si tratta di un ridimensionamento di circa dieci punti percentuali.

Per il 2009 sono previste assunzioni pari a 8.030 unità a fronte di 12.500 uscite. Il saldo negativo (-4.470) risulta determinato prevalentemente dalla forte flessione della domanda di lavoro; le uscite invece registrano un lieve aumento rispetto allo scorso anno. In termini relativi la contrazione risulta pari al -2,4 per cento (contro una media regionale del -1,8 per cento e nazionale del -1,9 per cento).

Il ridimensionamento occupazionale ha interessato pesantemente la nostra provincia per motivi strutturali, dato il forte peso che ha il settore manifatturiero, che in questa crisi risulta il più colpito (tra i posti di lavoro persi a livello regionale almeno uno su cinque è modenese). Tra le sole imprese artigiane il saldo occupazionale è ancora più negativo: -4,4 per cento. Il fenomeno si può ricondurre al calo dell’attività produttiva che ha indotto alcune imprese committenti a mantenere al proprio interno il lavoro abitualmente affidato ai subfornitori.

La flessione occupazionale è generalizzata e interessa tutti i settori economici. Le imprese del manifatturiero e delle costruzioni risentono più degli altri della congiuntura economica sfavorevole e in particolare del calo della domanda di beni e servizi. La caduta produttiva che ne deriva colpisce in modo particolare l’industria ceramica, le costruzioni e l’industria del tessile abbigliamento; questi settori registrano infatti una previsione del saldo occupazionale negativo superiore al 4 per cento.

Più attenuata, ma pur sempre consistente, è la flessione rilevata negli altri comparti manifatturieri (tra il -1 per cento e il -3,6). Tra le attività terziarie più marcato risulta il calo occupazionale del settore ristorazione e turismo (-2,5 per cento per gli alberghi, ristoranti e servizi turistici) seguito dalle attività dei servizi alle imprese, trasporti, credito-assicurazioni (-1,9 per cento).

Le previsioni di assunzioni non stagionali per l’anno 2009 sono ridimensionate per tutti i gruppi professionali, ma in modo particolare per la categoria degli operai (-58,4 per cento). Più smorzata è invece la riduzione che riguarda le professioni non qualificate (-7,1 per cento). Infine i contratti di lavoro a tempo indeterminato incidono per il 37,5 per cento sulle previsioni di assunzione.

(07 agosto 2009)