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sesta edizione

Assegnato il premio Montana alla ricerca alimentare

Un aiuto per la lotta alla celiachia: premiata una proposta innovativa per l’individuazione negli alimenti delle sostanze responsabili della celiachia, patologia già oggi molto diffusa nei paesi industrializzati

La sesta edizione del Premio Montana alla ricerca alimentare (150mila euro) è stata assegnata a due progetti di ricerca selezionati tra una sessantina giunti da tutta Italia.

La giuria ha valorizzato le proposte progettuali indirizzate alla prevenzione dei problemi connessi alla celiachia, una malattia autoimmune indotta dall’assunzione di glutine. Si tratta di una patologia (oggi colpisce una persona su cento nel Nord Europa e Nord America) per quale si prevede la diagnosi di 5 milioni di casi nell’area Mediterranea nei prossimi 10 anni. 

Il primo premio del valore di 100mila euro, per l’Area Qualità degli alimenti e salute, è stato assegnato al gruppo di ricerca di Lecce costituito da Gianluca Bleve, dell’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del Cnr, Fabio Cimaglia, della Bio Tecgen, e Giovanni Potente, dell’Istituto di Nano Scienze del Cnr, per il progetto di ricerca destinato a realizzare un "Immunosensore miniaturizzato basato su tecnologia di spettroscopia di impedenza elettrochimica per il rilevamento ultrasensibile di gliadina negli alimenti".

Il carattere innovativo della ricerca consiste nella messa a punto di una tecnica analitica immediata per l’individuazione in tempo reale anche in linee produttive industriali delle sostanze (gliadine) responsabili della celiachia. In tal modo si potrà intervenire con maggiore efficacia nei confronti di tale patologia connessa al consumo di alimenti contenenti glutine (grano ed altri cereali e soprattutto alimenti raffinati da essi ottenuti) la cui diffusione sta raggiungendo e raggiungerà nei prossimi anni livelli assolutamente impressionanti.

Il secondo premio del valore di 50mila euro, per l’Area Nutrizione e salute, è andato al gruppo di lavoro del Dipartimento di Biochimica "G. Moruzzi" dell’Università di Bologna, costituito dai ricercatori Marco Malaguti, Cecilia Prata, Ilaria Marotti, Sara Bosi, Valeria Bregola, Raffaella Di Silvestro, Loredana Baffoni, e Irene Aloisio. Il gruppo ha proposto una ricerca dal titolo "Pane funzionale per la prevenzione delle malattie cronico-degenerative": l’interesse della ricerca risiede negli interventi combinati (impiego di vecchie varietà di frumento, identificazione di combinazioni ottimali di batteri lattici nell’impasto) per la messa a punto di un alimento che abbia un effetto positivo sulle malattie cronico degenerative e sulla prevenzione della celiachia.

(28 settembre 2012)
Argomenti: Agroalimentare