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Artoni presenta "Pick by Light"

Il nuovo sistema soddisfa le esigenze del settore Automotive Supplier per il quale l'azienda reggiana gestisce attività di logistica e distribuzione prodotti

L’investimento in infrastrutture, tecnologie e processi ha permesso ad Artoni di avviare l’impianto in breve tempo. Con "Pick by Light", Artoni intende offrire ai clienti un servizio a valore aggiunto, altamente personalizzato, che si adatta alle singole esigenze logistiche.

Il processo di allestimento del kit, ingegnerizzato secondo la logica del "un pezzo alla volta", prevede che l’operatore di magazzino sia guidato in tutte le attività di prelievo attraverso la sequenziale accensione di un indicatore luminoso munito di display e un tasto di accettazione. Quando l'operatore si trova in fase di prelievo, un’apposita spia indica all’operatore stesso il giusto compartimento e sul display appare il numero corretto della merce da prelevare. La sequenza e le quantità di componenti da prelevare, segnalate dal sistema, variano in funzione dei lotti di kit che il cliente comunica ad Artoni attraverso l’integrazione dei protocolli di comunicazione.

Il riapprovvigionamento dei componenti all’interno dell’area di picking avviene tramite il sistema Kanban (cartellino apposto sulle cassette che indica in tempo reale quando è necessario reintegrare le scorte sulle scaffalature mano a mano che vengono consumate), che permette di ridurre il livello delle scorte e il pericolo di rotture di stock.

La soluzione semiautomatica di "Pick by Light" è considerata "paper free" in quanto permette all’operatore di magazzino di eseguire tutte le operazioni con entrambe le mani libere da dispositivi palmari o liste cartacee.

«Si tratta di un impianto realizzato seguendo le più moderne metodologie della lean e del six-sigma», spiega Norberto Delendati, direttore Organizzazione e Sistemi di Artoni. «In prima istanza abbiamo analizzato i processi del cliente individuando e classificando i problemi presenti nel processo. Siamo quindi passati a una fase condivisa di re-engineering dei flussi, utilizzando strumenti quali la value-stream-map per definire il corretto flusso del valore nel processo di allestimento dell'ordine. Una volta condivise con il cliente le azioni correttive, abbiamo proseguito con la fase di realizzazione dell’impianto e il successivo addestramento di risorse dedicate».

(21 giugno 2011)