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Aries: ripartiamo più forti di prima

Gli uffici amministrativi a Mirandola, la camera bianca a Nonantola e il magazzino a Poggio Rusco: così l'azienda mirandolese si risolleva dopo la sciagura del terremoto in cui ha perso la vita il titolare Mauro Mantovani

Massimo Trentini, responsabile marketing di Aries

Gli uffici amministrativi a Mirandola, la camera bianca a Nonantola e il magazzino a Poggio Rusco. Dopo il terremoto l’imperativo era ripartire, e la ripartenza, pur con qualche complicazione logistica, è per l’azienda biomedicale Aries una conquista già da qualche settimana.

«La Aries c’è, non ha mai gettato la spugna e guarda al futuro con rinnovata ambizione». A pronunciare queste parole è Massimo Trentini, responsabile marketing dell'azienda mirandolese che nel crollo del capannone ha perso il titolare Mauro Mantovani. In azienda lavorano anche la moglie Maria Luisa e il figlio Maurizio che segue il mercato dei reparti oncologici in Emilia-Romagna e Marche.

Aries ha cominciato già da un paio di settimane a spedire il materiale ed è ripartita in anticipo sulle aspettative e sui tempi dati a clienti e fornitori. Al lavoro ci sono tutti i 26 dipendenti che compongono l'azienda. A metà maggio la società aveva registrato un aumento del fatturato del 15 per cento rispetto al pari periodo dello scorso anno (nel 2011 fatturato a quota 5 milioni di euro).

«Gli investimenti programmati prima delle tragiche scosse del 20 e del 29 maggio non si toccano», afferma Trentini. «Continueremo ad andare avanti e, pur tra mille difficoltà, faremo del nostro meglio per non perdere commesse e clienti».

In questi momenti bui non sono mancate dimostrazioni di affetto e solidarietà. «Accanto a queste prove di grande umanità però», conclude Trentini, «c’è stato qualcuno che ha provato a speculare sulle nostre disgrazie e a instillare il dubbio di un’imminente chiusura della nostra azienda. Gli ospedali, che sono i nostri clienti finali, non solo non hanno abboccato ma hanno mantenuto gli ordini e prorogato le scadenze delle gare d’appalto».

Il nuovo corso di Aries è dunque cominciato. E una cosa è certa, conclude Trentini, «non lasceremo Mirandola. Qui siamo nati e qui vogliamo restare».

(01 luglio 2012)
Argomenti: Biomedicale