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Archivist, l'archivio dice addio alla carta

L'azienda di Carpi ha brevettato una soluzione software che risolve i problemi dell'archiviazione cartacea

Maurizio ZoboliOspedali e banche, pubblica amministrazione e aziende: gli utilizzatori finali del servizio di archiviazione elettronica documentale Archibox sono tanti e potenzialmente infiniti. Archivist è l’azienda che fornisce questo servizio da un decennio. E dal 2008, anno in cui Archibox ha ottenuto il brevetto europeo, la società carpigiana fa incetta di successi e clienti.

Sintesi di hardware, software e servizi, Archibox è un prodotto capace di dare una risposta al problema della dematerializzazione degli archivi cartacei. «La nostra filosofia è trasformare un prodotto in un servizio. Al cliente», spiega il titolare di Archivist Maurizio Zoboli, «forniamo un server in comodato gratuito, un software di gestione dei documenti, un servizio di back-up e disaster recovery, e attività di consulenza e formazione del personale. Con il pagamento di un canone mensile di 200-300 euro, totalmente deducibile dal punto di vista fiscale, lo scoglio dell’investimento iniziale, corrisposto normalmente per l’acquisto di licenze d’uso e software, è aggirato. Abbiamo volutamente sposato una modalità di vendita innovativa, "Pay per use", ovvero paghi solo ciò che utilizzi».

Con Archibox, i file prodotti rimangono fisicamente presso il cliente e non sono affidati a centri esterni d'elaborazione dei dati. «Chi si rivolge a noi», continua il titolare di Archivist, «è in grado di procedere alla dematerializzazione dell’archivio cartaceo e di produrre, in totale autonomia, i nuovi documenti direttamente in formato digitale. Attraverso l’archiviazione elettronica si ottiene maggiore efficienza e competitività: tante piccole e medie aziende del territorio se ne stanno rendendo conto».

Archivist, nata nel 1999, offre prodotti e servizi per la gestione elettronica dei documenti. «Il nostro obiettivo», aggiunge Maurizio Zoboli, «è fornire al mercato soluzioni che valorizzino il patrimonio informativo aziendale, migliorandone processi gestionali, produttivi e organizzativi. Il 28 e il 29 ottobre porteremo la nostra esperienza alla prima edizione di un evento di respiro europeo sull’Ict, il "TechnologyBiz 2009" di Napoli».

Da qualche mese, l’azienda carpigiana è stata selezionata da Point, il polo tecnologico della provincia di Bergamo ubicato a Dalmine. «Sono circa 5400 le aziende aderenti a Point», conclude Zoboli. «Per capire il valore di questo centro che lavora alla diffusione dell'innovazione e del trasferimento tecnologico basti dire che, tutte insieme, queste imprese esprimono il 12 per cento del Pil nazionale».

(19 ottobre 2009)
Argomenti: Ict