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primo trimestre 2010

Angelo Po, fatturato in crescita

Tra gennaio e marzo il giro d'affari è aumentato del 15 per cento. Il gruppo carpigiano ha ottenuto prestigiose commesse non solo in Italia, ma anche in Cina, Panama ed Emirati arabi

L'amministratore delegato di Angelo Po Livio GialdiniIl Gruppo Angelo Po chiude il primo trimestre 2010 a +15 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, aumentando le distanze da una crisi congiunturale che nel 2009 l'ha vista lasciare sul terreno il 19 per cento del suo fatturato, passato da 116 a 94 milioni. «Una situazione che abbiamo fronteggiato con un'attenta gestione delle risorse e un miglioramento dell'efficienza in tutte le aree aziendali», spiega l'amministratore delegato Livio Gialdini, «come viene confermato da un margine operativo lordo che, nonostante tutto, si è attestato a oltre il 6 per cento delle vendite e un utile dopo le tasse positivo. Consideriamo quindi quello del 2009 un risultato soddisfacente, anche perché si inserisce in uno scenario di mercato in forte calo».

Particolarmente positiva, tra gennaio e marzo 2010, la performance sul mercato italiano, con l'arrivo di diverse commesse di prestigio, tra cui l'allestimento delle cucine dell'Hotel Maison Moschino a Milano e dell'Hotel Hilton di Lecce. Per quanto riguarda l'estero, continua l'ascesa delle vendite sul mercato cinese, cresciute del 30 per cento nell'ultimo anno. Qui il gruppo ha ricevuto dalla catena Metro l'incarico di fornire attrezzature da banco ad alta tecnologia per la vendita ai professionisti locali della ristorazione. Altre commesse sono state acquisite a Dubai, a Panama e in India. «I ritmi della ripresa sono ancora lenti e incerti», afferma Gialdini. «Ciò nonostante il 2010 sta portando al nostro gruppo un confortante aumento degli ordinativi».

A trainare gli ordini, il forno Combistar Fx (l'ultimo nato nei laboratori carpigiani) le cui vendite sono in aumento del 25 per cento.  «Si tratta di un prodotto studiato per conquistare ulteriori mercati nel settore Ho.Re.Ca., che si sta imponendo come nuovo standard mondiale, e che ha appena vinto il prestigioso premio Salima Golden Award alla Fiera Internazionale Salima di Brno, in Repubblica Ceca». Per la realizzazione di questo ultratecnologico sistema di cottura Angelo Po ha investito cinque milioni di euro.

Nel 2010 significativi investimenti andranno sia all'automazione degli impianti che allo studio di nuovi prodotti. «Abbiamo appena acquistato un nuovo centro automatico di lavorazione a tecnologia laser per un milione e mezzo di euro», precisa l'amministratore delegato.

Dall'inizio dell'anno, inoltre, sono state già effettuate 15 assunzioni in produzione. Un consistente impiego di risorse è previsto anche per le iniziative di sostegno e diffusione del brand, come i Multicooking Day (incontri itineranti dedicati agli specialisti della ristorazione), l'attività di Supporting Your Business, con avviamento degli impianti guidato dagli chef Angelo Po, e la partecipazione alle più importanti fiere food del mondo. «Il budget marketing è stato incrementato del 27 per cento. E stiamo facendo sistema con diverse realtà del settore, tra cui la Cooperativa Italiana Catering, leader del suo settore».

Angelo Po Grandi Cucine rappresenta oltre il 65 per cento delle vendite del gruppo. Oltre il 50 per cento della produzione è destinato all'estero. Tra i mercati più ricettivi, il tedesco, lo spagnolo, l'inglese e il francese, dove il gruppo, anche nel 2009, ha aumentato la propria quota di mercato del 2 per cento, e quello cinese che, secondo le previsioni, porterà un fatturato di 5 milioni di euro entro il 2011.

(21 giugno 2010)
Argomenti: Metalmeccanico