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Andrea Landi: «Nessuna fuga da Unicredit»

L'ente di via Emilia centro ha avviato la vendita di 214 milioni di euro in azioni Unicredit. Il presidente Andrea Landi risponde alle critiche

«La partecipazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena nel gruppo Unicredit è coerente con una gestione del portafoglio orientata a garantire una redditività adeguata e un volume stabile di erogazioni a favore del territorio». Lo ha dichiarato Andrea Landi, presidente della Fondazione, nel corso di una conferenza stampa indetta per fare chiarezza nella ridda di voci che nell'ultima settimana si è scatenata sulla vendita di circa 100 milioni di azioni Unicredit da parte dell'ente modenese.

Andrea Landi«La nostra Fondazione», ha dichiarato Andrea Landi, «ha la volontà di sostenere il gruppo Unicredit attraverso la sottoscrizione diretta, e tramite Carimonte, di aumenti di capitale finalizzati a dare stabilità al gruppo bancario in una fase particolarmente critica della finanza e dell'economia. Nell'ultimo anno e mezzo l'intervento straordinario realizzato dalla Fondazione, sia direttamente, sia tramite Carimonte, ha portato a un incremento rilevante del numero di azioni in portafoglio. Oltre alle azioni distribuite come dividendi nel maggio 2009 e all'aumento di capitale realizzato da Carimonte nel gennaio 2009, va ricordato l'impegno assunto attraverso la sottoscrizione di obbligazioni convertibili in azioni a opera sia di Carimonte sia delle Fondazioni socie. Per effetto delle operazioni straordinarie effettuate, la Fondazione di Modena possiede una quota pari allo 0,3 per cento del capitale Unicredit».

«Anche grazie all'intervento di sostegno offerto dalle Fondazioni socie, il gruppo bancario ha superato la fase più critica della crisi del sistema finanziario e si presenta come una banca capace di fronteggiare la difficile situazione economica. Per la Fondazione oggi esistono le condizioni per perseguire il duplice obiettivo di mantenere una qualificata presenza nel capitale di Unicredit e di garantire, mediante la diversificazione degli investimenti, uno stabile volume di erogazioni a favore della comunità».

«Il rapporto della Fondazione con Unicredit rimarrà strategico», ha concluso il presidente Landi, «e sarà inteso come sostegno nell'intepretare sempre meglio il ruolo di banca al servizio dell'economia e della società, nel pieno rispetto della sua autonomia gestionale».

(03 maggio 2010)
Argomenti: Enti locali