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Rischi finanziari e patrimoniali in un convegno

Gli esperti della Divisione Private Banking dell'istituto bancario hanno incontrato a Carpi i grandi investitori della città

Quali comportamenti assumono i grandi investitori dell'area carpigiana per proteggere il loro patrimonio? Se ne è discusso nell'incontro intitolato "Analisi dei rischi finanziari e patrimoniali", destinato a una platea di oltre 40 grandi investitori dell'area intervenuti presso la sede della Divisione Unicredit Private Banking di Carpi che ha curato l'organizzazione dell'incontro.

La Divisione Unicredit Private Banking di Carpi è presente a Carpi dal 2003 e ha una quota di mercato del 14 per cento; è una struttura specializzata composta da 10 persone che si dedicano alla gestione dei patrimoni nel territorio della città.

L'esperienza del Private Banking di Unicredit consente di cogliere alcuni aspetti cruciali negli stili di comportamento delle persone che assumono una strategia di asset protection. L'ambiente Private, infatti, rappresenta un punto di osservazione estremamente interessante per la forte rappresentatività della platea di clienti interessati e per la qualità del loro patrimonio.

Si è cercato di indagare, dunque, oltre che sugli aspetti tecnici e giuridici, anche sugli aspetti psicologici ed emotivi che influiscono sulla stessa selezione degli strumenti di protezione, ma prima ancora sulla percezione e sull'analisi del rischio. Si tratta di fenomeni che rivestono importanza finanziaria perché incidono, direttamente o indirettamente, sul patrimonio dell'investitore e sulla sua performance.

L'incertezza legata a eventi quali la situazione socio politica in Nord Africa, l'emergenza nucleare in Giappone forniscono lo spunto per riflettere sulle prospettive di investimento nei prossimi mesi. Sebbene i riflessi di questi eventi siano difficili da prevedere, il quadro economico per il resto è confortante; gli effetti della prolungata crisi economica sembrano via via meno pesanti.

Pur in presenza di fattori di rischio da monitorare con grande attenzione, ed in un contesto di volatilità in aumento, gli esperti di Unicredit ritengono che i mercati azionari possano ancora avere prospettive di soddisfazione, mentre maggiore cautela viene espressa sui titoli obbligazionari governativi.

(12 aprile 2011)
Argomenti: Credito