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il riconoscimento

Amarena brusca, la marmellata è Igp

Dopo l'aceto balsamico un altro storico prodotto della tradizione agroalimentare modenese si fregia del marchio

Un altro storico prodotto della tradizione agroalimentare modenese si fregia del marchio Igp. Dopo l'aceto balsamico di Modena, è il turno della confettura di amarena brusca. In provincia di Modena salgono a undici i prodotti tutelati dall'Unione europea attraverso l'Indicazione geografica protetta o la Denominazione di origine protetta. La confettura di amarena brusca di Modena sarà la prima marmellata in Europa con il marchio Igp.

L'importante traguardo è stato presentato alla Camera di Commercio, alla presenza di Alberto Maria Levi, presidente del comitato promotore, Tiberio Rabboni, assessore regionale all’Agricoltura, Emilio Sabattini, presidente della Provincia, Giandomenico Tomei, assessore provinciale all’Agricoltura e Massimo Toschi, membro di giunta della Camera di Commercio e di Confindustria Modena.

«Diversi sono stati gli argomenti sostenuti davanti alla Commissione europea di Bruxelles per ottenere il riconoscimento Igp», afferma Alberto Maria Levi. «Dal lavoro di ricerca che abbiamo condotto per risalire alle origini della confettura di amarena sono stati reperiti documenti attestanti la tradizionale trasformazione industriale della frutta nel territorio modenese e sono state rinvenute ricette di preparazione nel territorio di Modena risalenti al 1662 e al 1860. Aggiungendo a questi dati elementi più recenti sulla reputazione del prodotto, come per esempio alcune delle etichette commerciali dei prodotti venduti attualmente dalle ditte conserviere, abbiamo dimostrato che fra Modena e la marmellata, il legame è strettissimo». 

Il 25 novembre il comitato promotore verrà sciolto in un consorzio di tutela. «La difesa della tipicità dei prodotti del nostro territorio è fondamentale per il contrasto del mercato mondiale delle imitazioni alimentari», aggiunge Levi. «La produzione potrà contare su 40 ettari di amareno tra la provincia di Modena e alcuni comuni bolognesi a sud della via Emilia. Per ogni ettaro di terreno si ricavano circa 100 quintali di prodotto e perché una coltura di amarene fresca di impianto possa cominciare a fruttificare occorrono almeno cinque anni: l'ente di tutela è imprescindibile».

«Il riconoscimento Igp alla confettura d'amarena arricchisce il nostro medagliere delle eccellenze agroalimentari», commenta Emilio Sabattini. «Questo clima di entusiamo, però, rischia di scemare quando si scopre che i carabinieri dei Nas sequestrano 161.000 litri di aceto balsamico di Modena ottenuti senza attenersi al disciplinare e il ministero dell'Agricoltura li dissequestra».

Le prime marmellate saranno in commercio nell'autunno del 2010. Siamo infatti di fronte a una confettura che può essere acquistata dai consumatori finali, ma soprattutto da pasticcerie e forni per la produzione di tortelli e crostate. Fra i produttori c'è anche l'azienda Toschi di Vignola. «La confettura "Amarene brusche di Modena"», sottolinea Massimo Toschi, «è il risultato di pratiche di trasformazione esclusivamente tradizionali, che sono riconducibili alla metodologia della concentrazione per evaporazione termica del frutto. Al momento della trasformazione è prescritto che il prodotto sia maturo. Il requisito viene controllato attraverso un esame visivo dei frutti, i quali devono presentare una colorazione uniforme su almeno il 90 per cento degli stessi».

«Mi compiaccio con il comitato promotore, con i produttori e con gli enti locali per il risultato ottenuto», conclude Tiberio Rabboni. «Con la confettura di amerena brusca si aggiunge un ulteriore elemento di riconoscibilità all'agroalimentare modenese e regionale. Questo successo è la dimostrazione che la logica dell'iperproduttivismo non ha, per fortuna, compromesso le nostre tradizione agroalimentari: la Regione è in prima linea su questo fronte».

Amarena brusca, un logo firmato Tris
Perché il fresco riconoscimento europeo non rimanga relegato in un qualche cassetto, c'è bisogno di una strategia di promozione e visibilità che passa attraverso la comunicazione e il marketing. A curare il logo dell'amarena brusca, intanto, ci ha pensato l'agenzia Tris di Modena: una A stilizzata con al centro una rossa amarena.

(23 novembre 2009)
Argomenti: Agroalimentare