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Aida, il computer è a portata "di naso"

Simone Soria, 32enne ingegnere informatico dalla nascita affetto da tetraparesi spastica grave, ha fondato un'impresa di successo che sviluppa supporti informatici per disabili e anziani. Tra questi anche FaceMouse: il mouse può essere pilotato con il naso

Anche i pazienti affetti da disabilità motorie possono utilizzare un computer: il merito è di FaceMouse. Il progetto, nato in ambito accademico e sfociato nella discussione di una tesi di laurea, è oggi il fulcro di una moderna e innovativa azienda modenese, Aida, il cui acronimo sta per "Ausili e Informatica per Disabili ed Anziani".

L’ideatore di questo importante progetto è l’ingegnere informatico Simone Soria, il fondatore presidente di Aida, nato nel 1979 con una tetraparesi spastica grave. Da quattro anni progetta e sviluppa ausili per disabili e anziani, specie in campo informatico. «Il computer», afferma Soria, «è uno dei pochi strumenti che permette alla persona disabile di comunicare, studiare, lavorare, ed essere quindi un po’ autonoma».

Proprio perché ogni persona disabile ha le proprie esigenze, handicap motori caratteristici (a volte anche cognitivi), Aida propone soluzioni ad hoc e personalizzabili. Ma come funziona FaceMouse? Questa tecnologia permette di pilotare il cursore del mouse muovendo il naso o qualunque altra parte del corpo che il disabile controlli, senza l'utilizzo di mani, voce o sensore, ma grazie a una webcam. Spostando il cursore del mouse la persona è in grado di scrivere, navigare su internet e utilizzare tutte le funzioni del computer.


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FaceMouse ha avuto diverse evoluzioni. L’ultima è di quest’anno. «Con la versione 2011», sottolinea Soria, «FaceMouse si propone a persone tetraplegiche e paraplegiche, con distrofia muscolare o sclerosi, oppure con spasticità e distonie. Grazie alla sua semplicità si rivolge sia a bambini che a persone mature senza alcuna nozione informatica, ed è stato utilizzato anche per stimolare persone con deficit cognitivo».

Aida ha la stoffa per crescere e strutturarsi in Europa e nel resto del mondo. Nel 2006 Simone Soria è stato in Giappone, a Yokosuka e Yokohama, ospitato dall'istituto governativo per la ricerca sulla disabilità. Nel 2010 ha partecipato al progetto "Healthy in China", organizzato da Confindustria Emilia-Romagna a Shangai e a Pechino.

Oltre a FaceMouse Aida fornisce anche altri tipi di ausili informatici: Eyeclick per le persone che muovono solo gli occhi, e Fabula per chi, come gli autistici, necessitano di un comunicatore touchscreen verbale e simbolico.

«Con Aida», conclude Soria, «desidero dare a persone in condizioni simili alla mia, le stesse possibilità che ho avuto io: la tecnologia informatica oggi può davvero essere un fondamentale strumento di interazione con il mondo. Penso che la cosa più importante per un disabile sia quella di sentirsi una persona alla pari di tutte le altre, che può affrontare e superare gli stessi problemi, magari in un modo diverso e con qualche difficoltà in più». GUARDA IL SITO WEB DELL'AZIENDA

(13 ottobre 2011)
Argomenti: Ict