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Agricoltura modenese
I dati del censimento

Negli ultimi dieci anni le aziende agricole modenesi sono diminuite del 26 per cento e oggi sono poco più di 10 mila. In circa la metà dei casi chi le guida è intorno ai 65 anni

Dal 2000 al 2010 è diminuita la superficie agricola utilizzata passando da 137 mila ettari a 127.600 (quella agricola totale è diminuita addirittura del 10 per cento), mentre nel calo delle aziende il fenomeno più rilevante è la diminuzione di quelle con allevamenti che oggi sono 2.114, rispetto alle 6.699 del 2000, con la conseguenza che sono calati anche i capi di bestiame allevati.

Nel decennio trascorso hanno chiuso, in particolare, le aziende di piccole dimensioni inferiori all’ettaro che si sono dimezzate, mentre sono cresciute le grandi imprese con oltre 30 ettari di superficie agricola in un processo di forte aggregazione che ha contribuito a fare aumentare la superficie media aziendale (da 9,66 a 12,27 ettari), le dimensioni medie degli allevamenti bovini (da 51 a 73 capi allevati per azienda) e delle porcilaie (da 1.015 a 1.950 capi per azienda) pur nel quadro di una diminuzione dei capi complessivamente allevati: i bovini passano da 109 mila a poco meno di 95 mila, i suini da quasi 500 mila a 351 mila.


Tre quarti della superficie agricola
utilizzata nel modenese sono destinati a seminativi con percentuali in linea con quelle regionali e, quindi, ai vertici nazionali. L’11 per cento sono prati permanenti e pascoli, mentre i frutteti, che rappresentano l’8 per cento, segnalano nel decennio un calo del 13,49 per cento. Sostanzialmente stabile, invece, la vite che è al 6 per cento: erano 8.106 ettari nel 2000 e sono scesi a 7.928.

Dai primi dati del sesto censimento generale dell’agricoltura emerge che a crescere nel decennio sono state le superfici a cereali passate da 39.401 a 44.560 ettari: oggi rappresentano il 37 per cento della superficie agricola utilizzata. Crescono anche le superfici orticole (da 1.519 a 1.830 ettari) e, in misura minore, le foraggere (più 5 per cento) che comunque sono un terzo della superficie complessiva. Vale poco in valore assoluto, ma è significata la crescita dell’olivo che nel 2010 ha raggiunto i 30 ettari.

Tra le colture in calo spicca il caso della barbabietola che, a causa della riforma dell’Ocm zucchero, le politiche comunitarie del settore che hanno portato alla chiusura di diversi zuccherifici, a visto scendere la superficie coltivata da 9.156 agli attuali 2.621 ettari. Dimezzate anche le superfici delle piante industriali come soia, colza, girasole.

La tabella riassuntiva sull'agricoltura modenese

(25 agosto 2011)
Argomenti: Agroalimentare