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agricoltura biologica

Dalla Regione 25 milioni di euro nel 2011

I bandi con cui verranno assegnate le risorse saranno a livello provinciale. Il termine per la presentazione delle domande è il 15 dicembre 2010

Nuove risorse per le aziende agricole emiliano-romagnole che scelgono di investire nel biologico, nella tutela della biodiversità e nell'ambiente. Si tratta di 25 milioni di euro nel 2011, che diventeranno 69 milioni nel triennio 2011-2013, e sono previsti dai nuovi bandi per le misure agroambientali del Piano regionale di sviluppo rurale.

I bandi con cui verranno assegnate le risorse saranno a livello provinciale e sono in uscita in questi giorni. Su tutto il territorio regionale il termine per la presentazione delle domande è il 15 dicembre 2010.

Destinate a sostenere quelle aziende che scelgono di metter in campo iniziative a tutela dell'ambiente e del paesaggio, che vanno al di là della buona pratica agronomica, le misure agro ambientali prevedono interventi di durata pluriennale, da un minimo di 5 anni a un massimo di 20 e che dovranno pertanto trovare un proseguimento anche nel prossimo Piano di sviluppo rurale 2014-2020.

Nove le azioni previste per usufruire dei finanziamenti: produzione integrata; produzione biologica; copertura vegetale per limitare l'inquinamento delle acque sotterranee; incremento della sostanza organica nei terreni; tutela di razze animali e di varietà vegetali autoctone a rischio di estinzione; praticoltura estensiva; conservazione del paesaggio agrario; ritiro dei seminativi dalla produzione per scopi ambientali.

Dal 2007 al 2013 (considerando cioè tutta la programmazione del Piano regionale di sviluppo rurale), le misure agroambientali porteranno in Emilia-Romagna oltre 300 milioni di euro, di cui circa 33 milioni dirottati verso Modena. La ripartizione delle risorse tra le diverse province è stata fatta nel 2007 in base a criteri oggettivi e proporzionali, mentre l'assegnazione avviene attraverso successivi bandi.

Con questi ultimi bandi la Regione ha scelto di dare particolare rilevanza agli interventi per il biologico e la zootecnia biologica, ma anche di sostenere, con un finanziamento maggiore, le aziende che si trovano nelle aree della Rete Natura 2000. Tra le novità anche l'inserimento della Razza Romagnola tra le specie autoctone a rischio di scomparsa che potranno usufruire degli aiuti, mentre sono previste procedure semplificate per ridurre i tempi di pagamento.

(12 novembre 2010)
Argomenti: Agroalimentare