Confindustria Modena
Economia
ARCHIVIO

Stampa l'articolo
pmi

Aggregazioni, un'occasione di sviluppo

In un contesto di ripresa ancora lento, le azioni di partnership tra aziende sono un valore aggiunto

Che il peggio della crisi sia alle spalle non vuol dire che presto si tornerà a produrre agli stessi livelli degli anni precedenti. La ripresa sarà lenta, faticosa, e nel 2010 i problemi principali saranno credito e occupazione. In un simile contesto, le sfide che gli imprenditori possono cogliere sono molteplici, ma ce n’è una che è centrale in un’ottica di riposizionamento produttivo: le aggregazioni fra imprese.

Occorre allora un vero e proprio cambiamento culturale fra gli imprenditori, solitamente poco inclini a ridurre la propria autonomia decisionale, e un programma su cui lavorare.

Giuseppe MolinariDel progetto concreto, se ne sta occupando Confindustria Modena che intende affrontare il tema delle aggregazioni a partire dalle “reti di imprese”. «L’Emilia-Romagna», spiega Giuseppe Molinari, componente del consiglio direttivo di Confindustria Modena che affianca il presidente Pietro Ferrari nello sviluppo di questo programma, «è la regione italiana che più di ogni altra ha fatto della logica del distretto la sua cifra distintiva e la nostra provincia, di questa filosofia, è la portavoce più accreditata. Oggi però, in uno scenario macroeconomico radicalmente mutato, il distretto in quanto espressione di "territorialità" appare superato».

Le "reti di imprese" costituiscono tout court un modello innovativo della cultura d’impresa che dal distretto trae linfa e ispirazione. «Questi network», continua Molinari, «che nulla hanno a che spartire con le classiche fusioni per incorporazione, mettono due o più aziende sullo stesso piano, ne preservano identità e specialità, e puntano alla comunione della filiera produttiva».

Il progetto di Confindustria Modena si muoverà lungo due direttrici: da una parte con l’opera di informazione e formazione degli associati affidata alla scuola di alta formazione dell’associazione di via Bellinzona, Nuova Didactica, che se ne occuperà attraverso seminari e corsi formativi per lo sviluppo delle competenze manageriali necessarie; dall’altra ricercando le partnership più significative per diventare operativi: «Come ogni progetto», spiega il presidente di Confindustria Modena Pietro Ferrari, «bisogna dotarlo di risorse finanziarie. Stiamo lavorando con i più importanti istituti di credito per creare possibili forme di collaborazione che permettano di finanziare iniziative di aggregazione».

Nel nuovo scenario disegnato dalla recente Legge Sviluppo dei primi di agosto, le reti si trasformano da concetto meramente economico in istituto giuridico. Il “contratto di rete” obbliga due o più imprese a esercitare in comune attività economiche allo scopo di accrescere innovazione e competitività. Al network saranno destinati interventi per agevolare l'accesso al credito, promuovere il contenimento dei rischi e favorire la capitalizzazione delle imprese appartenenti alla rete.

L’occasione ufficiale per presentare il progetto è il convegno nazionale dal titolo "Aggregazioni tra imprese per accelerare lo sviluppo", che la rivista mensile della Piccola Industria Confindustria "L’imprenditore" ha organizzato nel pomeriggio di martedì 15 settembre, presso l’Auditorium "Giorgio Fini", con un ospite d’eccezione: il presidente di Piccola Industria Confindustria Giuseppe Morandini.

La scaletta del convegno
Dopo i saluti del presidente di Confindustria Modena, il dibattito, moderato dal direttore de "L’imprenditore" Andrea Milano, ha visto tra i relatori Emilio Paccioretti, direttore scientifico del "Master Management della Piccola e Media Impresa" dell’Università Carlo Cattaneo, che ha parlato de "La cultura dell’aggregazione e gli obiettivi dell’integrazione tra imprese", Francesca Mariotti dell’area Fisco, Finanza e Welfare di Confindustria, che ha introdotto "Gli strumenti disponibili e le opportunità offerte dalla normativa vigente” e Giampiero Bergami, responsabile del Mercato Centro Nord di Unicredit Corporate Banking, che ha trattato "Il ruolo del credito per favorire l'integrazione". Hanno fatto seguito la testimonianza di Mirco Cainelli, dell’azienda trentina Capi Srl, l’intervento di Giuseppe Morandini e le conclusioni del vicepresidente di Confindustria Modena con delega al Comitato Piccola Industria Giovanni Arletti.

(16 settembre 2009)
Argomenti: Confindustria