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Accordi anticrisi, nel 2010 finanziamenti per 68 milioni di euro

È questo, al 31 dicembre 2010, il bilancio di operatività dell'accordo per il rilancio delle piccole e medie imprese siglato dalla Provincia e dalla Camera di Commercio di Modena con sei istituti di credito e quattro consorzi fidi

Oltre 68 milioni complessivi di finanziamenti agevolati per 1.132 imprese modenesi. È questo, al 31 dicembre 2010, il bilancio di operatività dell'accordo per il rilancio delle piccole e medie imprese siglato nell'aprile 2009 dalla Provincia e dalla Camera di Commercio di Modena con sei istituti di credito e quattro consorzi fidi e che è stato rinnovato anche per tutto il 2011, al quale, dal settembre 2010 si è affiancato il Fondo di cogaranzia della Regione.

Dell'accordo anticrisi provinciale hanno beneficiato 905 imprese per un totale di 48 milioni e mezzo di finanziamenti, mentre il Fondo regionale, negli ultimi tre mesi dell'anno, ha realizzato 227 operazioni per 20 milioni di euro.

Con il rinnovo per il 2011 hanno aderito all'accordo provinciale due nuovi istituti di credito: la Federazione banche di credito cooperativo (presente in provincia con Emilbanca e Banca di Cavola e Sassuolo) e Banca interprovinciale di Modena, che insieme a Banca modenese, Banca popolare dell'Emilia Romagna, Banca popolare di Verona-Banco San Geminiano e San Prospero, San Felice 1893 Banca Popolare, Cassa di risparmio di Cento, portano a otto gli istituti di credito. I consorzi fidi aderenti sono Ascom Fidi, Cofim, Cofiter e Unifidi.

In base all'accordo possono accedere al credito a condizioni particolarmente agevolate le aziende di tutti i settori (manifatturiero, commercio, servizi e agricoltura). Le imprese possono richiedere finanziamenti fino a 60 mesi per esigenze di liquidità a breve e medio termine, causate dalla crisi economica, senza limiti di plafond imposti dalle banche, e con una copertura di garanzia da parte dei consorzi fidi del 30 o 50 per cento a seconda delle fascia di rating. L'accordo disciplina anche le commissioni dei confidi e le spese di istruttoria bancaria, stabilendo inoltre i tempi di risposta degli istituti di credito che non devono eccedere i 15 giorni.

(11 febbraio 2011)
Argomenti: Enti locali