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A scuola di leadership da Barack Obama

"Come si costruisce una leadership: il caso Obama" è il seminario organizzato dal Gruppo Giovani di Confindustria Modena per apprendere i segreti del carismatico presidente Usa da utilizzare in azienda

Leader si nasce o si diventa? Come si può creare uno stile di leadership vincente all’interno della realtà aziendale? Che cosa possiamo imparare dall'esperienza politica di Obama, leader indiscusso dei nostri tempi?

Per cercare di rispondere a queste domande il Gruppo Giovani di Confindustria Modena ha organizzato un seminario dal titolo "Come si costruisce una leadership: il caso Obama", in programma giovedì 8 ottobre, a partire dalle ore 17.30 presso l'auditorium "Giorgio Fini" di via Bellinzona. Relatori dell'iniziativa saranno Charles Bernardini, avvocato ed ex presidente dell’Italy-America Chamber of Commerce of Midwest (Chicago) e membro volontario della Commissione dei 300 consulenti del programma elettorale di Barack Obama, e Federico Mioni, coautore assieme a Marco Rotondi, del volume "Obama leadership. Cosa possiamo imparare come manager e come persone", (edito da Franco Angeli), formatore e direttore di Cis, la scuola dell'Associazione Industriali di Reggio Emilia.

Obiettivo del seminario sarà ripercorrere l'esperienza politica di Barack Obama, analizzando strategie, comportamenti e scelte del presidente degli Stati Uniti, per capire se e come, il suo stile di leadership possa essere esteso anche agli aspetti più concreti del management aziendale.

«Dall'esperienza di Obama», afferma Davide Malagoli, presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Modena, «possiamo apprendere molto. Ognuno di noi infatti è prima di tutto leader di se stesso e deve imparare a sviluppare al meglio le proprie potenzialità; dopo aver fatto questo, può diventare leader degli altri, aiutandoli a crescere e motivandoli a dare sempre il massimo. Solo così si possono potenziare quelle dinamiche relazionali che creano team vincenti all'interno delle aziende».
«Del presidente degli Stati Uniti», aggiunge Malagoli, «colpisce, in modo particolare, la capacità di saper guardare oltre, di capire il cambiamento e di guidarlo con coraggio e determinazione, senza perdere mai la volontà di ascoltare, comprendere e imparare, anche se questo spesso significa mettersi in gioco in prima persona».

(05 ottobre 2009)
Argomenti: Confindustria