Confindustria Modena
Economia
ARCHIVIO

Stampa l'articolo
edilizia

A Modena irregolare il 21% dei cantieri

Sicurezza e regolarità sul lavoro: controlli straordinari nei cantieri edili della nostra città, di Reggio Emilia, Parma e Piacenza

Oltre 250 cantieri ispezionati, 80 non sicuri, il 31,4 per cento del totale nelle quattro province di Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza. Comminate sanzioni per 466.800 euro. In provincia di Modena ne sono stati ispezionati 77, il 20,8 per cento per cento dei quali irregolare. Sono i numeri principali che fotografano l’esito dell’ultima campagna straordinaria di controllo della sicurezza sul lavoro nei cantieri edili.

Dal 10 al 15 ottobre i servizi di Prevenzione e Sicurezza degli ambienti di lavoro e i servizi impiantistici antinfortunistici delle Ausl di Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza hanno attuato la settima campagna coordinata e intensiva di controllo delle condizioni di sicurezza sul lavoro nei cantieri edili, ripetendo analoghe iniziative realizzate dal 2006 in poi. Dal 2009, anno di costituzione dell’Organismo Provinciale, Sezione Permanente, a questa campagna partecipano gli Enti preposti al controllo della sicurezza e della regolarità del lavoro nei cantieri edili (Direzione Provinciale del Lavoro, Inail, Inps, Ispesl, Arpa).

Questa iniziativa si inserisce nella normale vigilanza nei cantieri edili, una delle attività prioritarie dei Servizi di prevenzione delle Aziende Usl, svolta nell’arco di tutto l’anno secondo programmi definiti. In virtù del piano regionale Edilizia, nel 2011 saranno ispezionati in Emilia-Romagna 5.000 cantieri, 50.000 in Italia sulla base del Piano Nazionale. La campagna di vigilanza intensiva è un ulteriore momento di attività coordinata, svolta contemporaneamente nelle quattro province e, per la terza volta, a partire dal 2009 anche su tutto il territorio della Regione dell’Emilia-Romagna, in modo omogeneo con strumenti e metodi comuni.

I dati emersi in provincia di Modena
Nella provincia di Modena i cantieri ispezionati sono stati 77. I controlli hanno interessato 121 imprese, 198 lavoratori dipendenti e 114 lavoratori autonomi. Nel 20,8 per cento dei cantieri sono state rilevate irregolarità, un dato sensibilmente inferiore alla percentuale media complessiva rilevata nell’area vasta (31,4 per cento). Le violazioni accertate sono state 23 e le sanzioni comminate ammontano a 93.600 euro.

Tra le particolarità emerse dalle ispezioni nei cantieri modenesi una più elevata presenza di lavoratori autonomi: il 36,5 per cento del totale dei lavoratori trovati nei cantieri controllati contro una media di area vasta del 27 per cento.

Situazioni non a norma sono state rilevate soprattutto nelle lavorazioni sui tetti (assenza di adeguate protezioni contro le cadute dall’alto in 8 casi sui 20 riscontrati, pari al 40 per cento), nell’allestimento dei ponteggi (14 per cento di ponteggi irregolari e 10 per cento di ponteggi privi della documentazione prevista) e cantieri con aperture non protette contro il rischio di caduta dall’alto (9,4 per cento di situazioni irregolari). Delle 36 gru oggetto di controllo 29 sono risultate in regola, mentre negli altri 7 casi sono state date indicazioni per l’eliminazione di carenze non di carattere strutturale.

La campagna di controlli è stata caratterizzata, in provincia di Modena, dal coinvolgimento, oltre che del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl, della Direzione Provinciale del Lavoro, e degli ispettori di Inail e Inps consentendo l’effettuazione di controlli anche sulla regolarità dei rapporti di lavoro all’interno dei cantieri.

I 77 cantieri ispezionati hanno dato origine a 236 accertamenti a ditte operanti all’interno dei cantieri stessi. Delle 236 aziende, 114 sono risultate aziende artigiane senza dipendenti, mentre 122 sono risultate essere aziende con personale dipendente in forza e operante all’interno dei cantieri. Sono state acquisite 312 dichiarazioni di lavoratori che saranno oggetto di verifica del regolare rapporto di lavoro e della regolarità contributiva.

Nel corso della attività ispettiva sono stati adottati 4 provvedimenti di sospensione della attività imprenditoriale per impiego di personale non risultante dalla documentazione obbligatoria (lavoratori in nero) in misura pari o superiore al 20 per cento.

I lavoratori in nero sono risultati essere 8. Tutte la aziende oggetto di sospensione hanno proceduto alla revoca della sospensione, regolarizzando le posizioni dei lavoratori in nero e versando la sanzione aggiuntiva prevista dalla legge, pari a complessivi 6.000 euro.

Sono state inoltre comminate le sanzioni previste per chi utilizza lavoratori "in nero" (maxi sanzione per lavoro nero, mancata registrazione sul "Libro unico sul lavoro", mancata comunicazione al Centro Impiego, Mancata consegna al lavoratore della lettera di assunzione e mancata consegna del prospetto di paga all’atto della retribuzione, mancata sorveglianza sanitaria e informazione-formazione) pari a 64.100 euro.

Sono ancora in corso gli accertamenti atti a quantificare la contribuzione omessa e dovuta agli istituti Inps e Inail, oltre ad altre sanzioni amministrative che emergeranno nel corso degli accertamenti. In particolare si stanno verificando le posizioni lavorative degli artigiani trovati intenti al lavoro nei cantieri oggetto di verifica ispettiva.

(02 novembre 2011)