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A Caprari il primo certificato Icim

La certificazione conseguita dall'azienda modenese anticipa la revisione europea dei regolamenti relativi ai materiali utilizzabili negli impianti per l'acqua potabile


Non poteva esserci cornice migliore per il rilascio del primo certificato Icim secondo lo schema "prodotti e componenti utilizzati a contatto con l'acqua destinata al consumo umano". Al Festival dell'Acqua di Bari, l'ad di Icim, Gaetano Trizio, ha consegnato ad Alberto Caprari, ad e dg di Caprari, nonché presidente di Anima Confindustria, la certificazione per le pompe sommerse utilizzate per la captazione dell'acqua dai pozzi.

Si tratta del primo certificato in assoluto rilasciato in Italia e proprio alla Caprari, leader europeo nella progettazione e realizzazione di soluzioni per l'acqua.

Il nuovo schema di certificazione Icim si rivolge a tutti i produttori di tubazioni, pompe, valvole, serbatoi di contenimento e riscaldamento dell'acqua come anche ai costruttori di impianti e componenti per il trattamento delle acque, rubinetterie e impianti di trasformazione.

Con questo schema Icim verifica la conformità delle aziende nella progettazione e produzione dei prodotti e nella scelta dei relativi materiali per evitare "cessioni fuori norma", a garanzia della qualità e salubrità dell'acqua destinata al consumo umano, cioè tutta quella relativa alla preparazione di cibi e bevande o ad altri usi domestici. Già oggi i fabbricanti sono responsabili dei controlli su tutti i prodotti impiegati nella filiera che va dalla falda acquifera al punto di erogazione e devono indicarne la conformità prima dell'immissione sul mercato: ma le indicazioni possono essere disattese anche per la difficoltà che le aziende incontrano nel merito degli adempimenti e nel controllo dei processi produttivi come della documentazione che dimostri la rispondenza ai requisiti di legge.

Grazie alla certificazione Icim, le aziende possono gestire i rischi derivanti da cessioni chimiche o fisiche e identificare la corretta rispondenza dei propri processi e dei test di laboratorio ai requisiti legislativi.

«Siamo lieti che il primo certificato secondo il nuovo schema Icim-Accredia sull'acqua potabile vada a un'azienda del calibro della Caprari», dice Gaetano Trizio, «un'eccellenza della meccanica e dell'innovazione in Italia e nel mondo. Come Icim, vogliamo essere il riferimento tecnico e il supporto specialistico per tutte le aziende che intendono conseguire le opportune certificazioni come strumento di sviluppo e differenziazione nei mercati e nei settori di riferimento».

«L'acqua è la più preziosa risorsa per l'uomo: per noi, in Caprari, una passione quotidiana», afferma Alberto Caprari. «Rispettiamo da sempre le persone e l'ambiente e scegliamo ogni giorno i migliori materiali, trasformandoli con le più avanzate tecnologie green. La certificazione Icim riconosce il nostro modus operandi consolidato e segna una nuova fase nel rapporto, sempre più stretto, con partner e clienti utilizzatori: sia in proiezione dello sviluppo normativo e legislativo nazionale ed europeo, sia come elemento di distinzione che ci pone al vertice del livello qualitativo».

(11 ottobre 2017)
Argomenti: Metalmeccanico